Sostegno all’affitto: riaperto il bando per il buono ‘una tantum’ di 1500 euro a licenziati e cassaintegrati
stefano | 28 dicembre 2009Riaperto il bando per il sostegno all’affitto a chi ha perso il posto di lavoro. Sarà infatti prolungato fino ad esaurimento fondi il contributo ‘una tantum’ di 1500 euro emesso da Regione Lombardia lo scorso agosto.
5 milioni di euro il fondo messo inizialmente a disposizione dalla Regione e non ancora esaurito. Il sostegno al canone di locazione – che poteva essere richiesto nelle sedi territoriali dal 1° al 31 ottobre scorso – sarà ora esteso fino all’esaurimento delle risorse alle persone che sono state colpite da licenziamento o messa in mobilità a partire dal 1° gennaio 2009.
A Bergamo sono in tutto 170 le domande che la Sede territoriale della Regione ha ritenuto idonee, a fronte però di un migliaio di richieste pervenute e non accolte per mancanza di requisiti (licenziamento avvenuto oltre i precedenti termini di bando, ecc.)
“L’attuale momento di crisi economica ha avuto e continua ad avere ricadute negative sotto il profilo occupazionale anche nel territorio bergamasco – commenta Marcello Raimondi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia –. La Regione Lombardia ha preso una serie di iniziative a favore di chi è stato maggiormente colpito dalla crisi: la riapertura di questo bando è un ulteriore passo concreto e mirato, nei confronti delle persone che hanno perso il posto di lavoro e che hanno però ingenti spese a cui far fronte come l’affitto”.
La presentazione delle domande potrà avvenire a partire dal prossimo 7 gennaio 2010 fino ad esaurimento delle risorse, nella sede territoriale della Regione Lombardia, in via XX settembre a Bergamo. Il contributo può essere richiesto dalle persone colpite da licenziamento o messa in mobilità dal 1° gennaio 2009 che mantengano la condizione di disoccupazione anche al momento di presentazione della domanda. I soggetti richiedenti dovranno essere titolari di un regolare contratto d’affitto e avere un ISEE non superiore a 25.000 euro oppure essere titolari di contratti di edilizia residenziale pubblica con un ISEE non superiore a 35.000 euro.
Le domande verranno vagliate con la modalità “Sportello”, ossia in base all’ordine cronologico di presentazione delle richieste e i contributi verranno concessi tramite verifica periodica, di norma con cadenza mensile, dello stato di utilizzo delle risorse disponibili.





